Orzaiolo occhio, cause e rimedi naturali

Sintomi, cura e prevenzione. Cos’è l’orzaiolo? Conoscere l’orzaiolo.

Conoscere l’orzaiolo. Molte volte siamo portati a sottovalutare determinate sintomatologie che sono legate magari al nostro sguardo e rappresentano sia una imperfezione estetica, sia un fastidio fisiologico, la prudenza invece ci dovrebbe suggerire di non sottovalutare l’insorgere di qualsiasi sintomo.

Se parliamo dello sguardo e della zona degli occhi, dobbiamo subito dire che sono aree del nostro viso molto delicate, nelle quali l’insorgere di una qualsiasi sintomatologia va trattata sul nascere oppure si deve attendere che passi.

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Approfondiremo la patologia dell’orzaiolo, una fastidiosa e antiestetica infezione legata alla palpebra, nello specifico il suo decorso può presentarsi sia internamente alla palpebra medesima sia esternamente, si tratta di una sorta di ascesso o brufolo.

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Parlando di quello esterno, dobbiamo dire che la sua evoluzione parte dall’insorgere di un fastidioso e antiestetico arrossamento che tende a rendere la palpebra più gonfia, unitamente a questo presentandosi nella zona delle palpebre, risulta essere molto fastidioso.

Per quanto la sintomatologia dell’orzaiolo sia a tutti gli effetti molto fastidiosa, possiamo anche dire che il suo decorso clinico dura effettivamente pochi giorni e solitamente ha un processo di riassorbimento rapido e indolore, senza causare particolari problemi.

Non dobbiamo allarmarci un presenza di un orzaiolo, si tratta a tutti gli effetti di una forma che tende a guarire con il tempo e senza che ci debbano essere interventi particolari o specifici sulla zona interessata, il suo decorso è rapido.

Solitamente nella sua evoluzione, l’orzaiolo tende a sparire nel momento in cui l’infezione che ne aveva originato il suo insorgere tende a scemare, tuttavia la sua scomparsa può di fatto essere accompagnata da una fastidiosa e piccola cisti piena di liquido.

Proprio per questa sua natura, la cisti può avere due differenti evoluzioni, da una parte può essere a tutti gli effetti una cisti piena di liquido oppure può presentarsi sottoforma di nodulo, in entrambi i casi deve essere aperta.

Cure alternative per l’orzaiolo

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La cura di questa fastidiosa forma di infezione può passare per cure definite tradizionali e cure che possono essere il risultato di una saggezza che arriva da altri paesi ma non per questo meno efficace.

Chiaramente è consigliabile non adottare mai metodi alternativi per risolvere il problema dell’orzaiolo, che siano il risultato di una sorta di metodo fai da te, questo per il semplice fatto che usare prodotti di derivazione naturale senza avere una base di tipo medico può costituire un danno.

Parliamo di zone come le palpebre e gli occhi dove di fatto è coinvolta la vista, parliamo di zone molte delicate dove una mano poco esperta, infarinata di una cultura del fai da te, può causare danni inimmaginabili.

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Le cure alternative alla medicina tradizionale possono essere una valida alternativa a quello che è l’iter tradizionale della medicina, devono però essere il risultato di una metodologia che coinvolga un esperto del settore unitamente alla persona disposta ad adottare queste cure.

La medicina tradizionale cinese basa il suo fondamento su una complessa teoria che evidenzia che nel corpo ci sono dei punti di calore specifici.

In poche parole la medicina cinese ritiene che il nostro corpo sia un aggregato di energie da gestire.

Alla base di alcune tipologie di infezioni e di malattie, c’è una sorta di squilibrio energetico che va riequilibrato facendo in modo tale di fare leva su certi altri punti del corpo. Un agopuntore esperto suggerisce una strategia precisa legata ai punti del corpo dove inserire l’ago.

Cerchiamo ora di capire quali sono i punti del corpo per fare in modo tale di riequilibrare la carica energetica o calore che il corpo sviluppa. L’esperto agopuntore inserisce gli aghi in tre punti specifici: il punto vescica definito punto 54, il punto fegato definito punto 11 e il punto milza definito 10.

Un metodo alternativo all’agopuntura può essere quello definito fitoterapia, consiste in un approccio legato alla antica scienza erboristica, in questo caso viene suggerita una cura a base di gocce che verranno delicatamente inserite negli occhi a base di eufrasia.

Prevenire l’orzaiolo

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Fino a questo momento ci siamo occupati dell’orzaiolo, come sorge, perché può infettarsi e quali sono le cure sia tradizionale che quelle legate a medicine alternative che possono curare la sintomatologia classica.

Ora affrontiamo un aspetto non meno importante tra quelli fino a questo momento valutati, cosa fare quanto l’orzaiolo è recidivo, in poche parole dopo averlo curato questo nel corso del tempo viene nuovamente fuori sul viso con tutti i disagi che ne conseguono.

Nel caso in cui l’orzaiolo sia recidivo, bisogna necessariamente pensare a una cura preventiva che faccia in modo tale da ridurne il fastidio e la sua intensità. La parte esterna della palpebra deve essere pulita in maniera frequente con un impacco specifico.

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Vediamo ora nel dettaglio come deve essere fatto questo impacco e quante volte deve essere applicato nel corso della giornata. La palpebra esterna deve essere pulita quotidianamente in maniera continua e costante.

Lo shampoo per bambini è alla base della cura preventiva che proponiamo, occorre nello specifico mettere alcune gocce appunto di shampoo delicato per bambini in una tazza d’acqua tiepida e bisogna mescolare lentamente il contenuto nella tazza.

Successivamente utilizzando un cottonfioc, bisogna delicatamente applicare la miscela sulla zona interessata ponendo estrema attenzione alla operazione che si svolge. Molto importante è durante l’operazione, quella di tenere gli occhi chiusi.

Dobbiamo anche preoccuparci dell’aspetto familiare della nostra infezione, infatti l’orzaiolo può essere contagioso, in modo particolare bisogna usare dei teli puliti di tipo monouso, facendo in modo tale che questi non vengano usati da altri membri della famiglia.

Un altro aspetto molto importante durante la cura della forma di orzaiolo recidiva, riguarda quello della estrema attenzione agli oggetti che vengono utilizzati, per questo occorre essere molto precisi e pignoli, cercando di tenere gli altri familiari lontani da salviette o asciugamani condivisi.

Infatti parliamo sempre di impacchi che vengono applicati su zone molto delicate, successivamente alla applicazione di questi, tenderemo ad asciugare la zona interessata con teli specifici come abbiamo detto monouso.

L’intervento del medico nella cura dell’orzaiolo

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Tendenzialmente come detto in precedenza questo tipo di sintomatologia è completamente normale e di fatto non comporta alcun tipo di rischio postumo all’insorgere di questa infezione. I tempi di assorbimento dell’orzaiolo sono brevi e non comportano conseguenze di alcun tipo.

Proprio per l’insorgere di questo tipo di infezione, raramente è consigliabile ricorrere al medico , tendenzialmente il medico deve essere consultato solo nel caso in cui la sintomatologia di questa infezione dovesse farsi più acuta.

Certamente da questo punto di vista occorre sicuramente avere una visione corretta e serena di questa piccola infezione, magari documentandosi in maniera accurata, questo per fare in modo tale che il suo decorso sia il quanto più tranquillo possibile.

Volendo avere una attenzione al suo evolversi, molto importante è il suo decorso medico, da questo punto di vista è molto importante fare in modo tale che si valutino attentamente delle sintomatologie che per loro stessa natura richiedono l’intervento stesso del medico.

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Per prima cosa occorre fare attenzione ai tempi di decorso dell’orzaiolo, il fatto che magari rispetto a una tempistica relativamente breve, la sia sintomatologia tenda a ripresentarsi non favorisce certamente la sua guarigione.

In questo caso, se la persona affetta da questa infezione dovesse vedere che i tempi di guarigione dello stesso diventano eccessivamente lunghi, deve subito recarsi dal medico, infatti questo perdurare della sintomatologia può essere un segnale da non sottovalutare.

Una cosa molto importante è la valutazione dell’insorgere dell’orzaiolo, se questo di presenta come un nodulo fastidioso che tende a interferire con la vista, allora anche in questo caso è consigliabile una visita approfondita di tipo medico.

Un’altra variabile molto importante da non sottovalutare è quella legata alla frequenza con la quale questo tipo di infezione tende a manifestarsi, in presenza di episodi sporadici, l’orzaiolo può essere etichettato come una semplice infezione passeggera guaribile in pochi giorni.

In caso contrario, se la frequenza degli episodi dovesse diventare più acuta, parliamo di un cronicizzarsi della sua manifestazione, anche in questo caso il ricorso a terapie di tipo medico e di visite è caldamente consigliato.

Una cosa molto importante da tenere in considerazione nella terapia dell’orzaiolo è quella legata al suo ripresentarsi o al suo cronicizzarsi, in questo caso potremmo trovarci in presenza di una problema legato a patologie latenti che vanno trattate in maniera diversa.

Curare l’orzaiolo con la medicina tradizionale

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L’approccio curativo all’orzaiolo è di fatto ampio e diversificato e può comprendere il ricorso a terapie di tipo tradizionale, oppure l’utilizzo di tecniche legate a metodi alternativi che per loro natura possono avere la stessa efficacia dei primi.

L’utilizzo di impacchi tiepidi e per loro natura tesi a ridurre il gonfiore, sono una delle possibili soluzioni per fare in modo tale che la pressione all’occhio venga ridotta e il fastidio sia ridotto ai minimi termini possibili.

In questo senso abbiamo due fasi distinte e specifiche, una prima fase nella quale si cerca di contenere la crescita della infezione medesima, ricorrendo a impacchi che per loro stessa natura sono lenitivi e agiscono sulla zona interessata non in maniera invasiva.

L’impacco ha anche un effetto sulla evoluzione dell’orzaiolo medesimo, quando questo tende a maturare, l’utilizzo di impacchi fa in modo tale da favorire la sua rottura e nello stesso tempo aiuta a ridurre la pressione sulla parte interessata.

L’intervento del medico in caso di recidiva dell’orzaiolo fa in modo tale che venga applicata una pomata o un unguento teso a favorire il suo riassorbimento, tuttavia per quanto un la pomata possa fare il suo effetto, potremmo trovarci in presenza di una forma che evolve in infezione stafilococca.

In questo caso ovviamente è necessario ricorrere a una cura a base antibiotica, questo ovviamente verrà fatto dietro valutazione del medico di fiducia, qualora dovesse riscontrare una sintomatologia identificabile come infezione.

La scomparsa dell’orzaiolo può anche essere accompagnata dall’insorgere di fastidiose cisti che compaiono magari nella zona colpita dall’infezione, successivamente alla sua scomparsa.

In questo caso potrebbe rendersi necessario il ricorso a un piccolo intervento chirurgico.

Questo accade quando successivamente alla scomparsa della infezione, sulla parte di pelle interessata compare magari una cisti, questa viene trattata in anestesia locale, l’oculista tendenzialmente opera in modo tale da aprire la cisti per asportarne il contenuto.

Il calzaio è una forma di orzaiolo differente, anche questo alla stregua della forma precedente può essere trattato in maniera tale da essere asportato tramite un intervento chirurgico, in questo caso successivamente all’intervento sarà necessario applicare una benda compressiva per ridurre l’emorragia e la tumefazione successive all’intervento.

Qualche link online per approfondire l’argomento: